Le quattro migliori piadinerie a Rimini.

Una guida per golosi alle piadinerie a Rimini.

Casina del Bosco: piadine di tradizione e qualità

Iniziamo la lista con un ristorante noto, che rispetta le tradizioni con attenzione pur essendo diventato una realtà conosciuta internazionalmente. Casina del Bosco, in centro a Rimini, è una piadineria di alto livello che negli ultimi anni si è espansa iniziando a preparare anche i piatti più comuni da ristorante, sempre rivisitati secondo la tradizione che seguono rispettosamente.

Piadina con rucola, prosciutto e squaquerone della Casina del Bosco

Piadineria Iris: piadineria sul lungomare

La Piadineria Iris è ricordata come un piacevole luogo di riunione e convivialità a Rivabella, appena fuori città. Negli ultimi anni tuttavia, in seguito a una serie di fattori gestionali, sempre meno i gruppi si spingono fino a lì. Se si cerca una buona piadina che sfami, lontani dalle folle mentre si guarda un bel panorama, questo è il posto per voi.

Piadina con mortadella, salsa di pistacchi e ricotta della Piadineria Iris

Nud e Crud: piadine gourmet e audaci

Da Nud e Crud si possono trovare piadine di tutti i tipi, dalle più tradizionali a ricette inventate innovando la tradizione in modi inaspettati. Oltre alle piadine, il lungo menù offre anche piatti di pasta e dolci di buona qualità. La località è decisamente un plus in questo caso: di fianco al verde parco XXV aprile ha un ampio spazio all’aperto.

Piadina con crescenza, fiori di zucca e noci moscate di Nud e Crud

Dalla Lella al Mare: la piadina autentica

Le piadine di Dalla Lella al Mare sono fresche e saporite, possono essere accompagnate da ottime birre locali. I camerieri in questo caso sono un valore aggiunto: tutti molto cortesi e disponibili nello spiegare le storie delle ricette. Viene offerta la possibilità di modificare le piadine come si preferisce, anche se quelle tradizionali hanno assolutamente un loro perché.

Piadina suqaquerone e rucola de Dalla Lella al Mare

Piadine romagnole: come sono fatte?

Al giorno d’oggi ordiniamo alle piadinerie senza pensarci due volte la piada romagnola, ma come nasce? E qual’è la ricetta più tradizionale per questa? Prima di tutto c’è da dire che la piadina di cui parliamo adesso nasce soltanto nel Novecento. In quell’epoca si sviluppa infatti il turismo di massa, che permette alle piadine (esistenti già da svariati secoli come cibo popolare) di acquisire un certo successo.

La tradizione romagnola ci spiega che le piadine vanno cucinate in un modo preciso: bisogna creare l’impasto con farina, strutto di mora di romagna, bicarbonato e sale dolce. Dopo si deve tirare con il mattarello, scaldarla fino a cuocerla su una teglia in terracotta e mangiarla calda, appena pronta.

Mani rugose che fanno girare una piadina

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