Itinerario archeologico della Sicilia

Terra di frontiera come tutte le isole, la Sicilia regala testimonianze di un passato ricco di storia che è ancora presente nei tanti siti archeologici presenti. Tante le tracce di popoli che si sono alternati in questi territori che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Vediamo cosa vedere e dove.

Da Selinunte a Segesta passando per Marsala

Fondata dai Dori nel VII secolo a.C., Selinunte fu distrutta dai Cartaginesi e poi vide i Romani prenderne possesso fino al suo abbandono dal quale risorse solo grazie a degli scavi avvenuti nel XIX secolo. L’esteso Parco Archeologico attraversato dai fiumi Modione e Cottone, annovera resti di templi edificati dai Greci al tempo della fondazione di questa loro colonia. Avamposto ellenico che si scontrò con l’allora colonia degli Elimi di Segresta, si oppose anche ai tentativi punici di conquistarla. Passata sotto Roma nel III secolo a.C. fu in gran parte distrutta dai cartaginesi durante le varie guerre e sono giunti fino a noi, solamente i resti di alcuni templi, dell’acropoli e di varie necropoli che furono apportatrici di numerosissimi reperti. Secondo molti archeologi, molto dell’antica città si trova ancora sepolta. Marsala –porto punico di rilevante importanza- fu una città capace di resistere a diversi attacchi provenienti dall’estero e oggi troviamo una porta ai quali lati si trovano due torri e una casa con il classico atrio e peristilio e alcuni spazi dedicati a terme e risalenti al III secolo a.C. caratterizzati da mosaici che abbelliscono il pavimento. Segesta con il suo tempio con struttura a cielo aperto è uno splendido esempio di arte dorica. Oggi si possono ammirare la trabeazione e i due frontoni. Presente nello stesso sito, il teatro a semicerchio  del III secolo a.C. Interessante la visita dell’acropoli e i resti della cinta muraria.

sicily-piazza-armerinaMozia, Siracusa e Piazza Armerina

La piccola isola di Mozia  in provincia di Trapani presenta resti databili al VII secolo a.C. tra i quali un antico Santuario, una necropoli fenicio-punica. Siracusa rappresenta una tappa obbligatoria per scoprire stupendi resti della colonizzazione greca che iniziò ad insediarsi nell’isolotto di Ortigia. Il teatro greco dalla splendida cavea (poi modificato dai romani), la meravigliosa Latomia del Paradiso con la sua grotta artificiale Orecchio di Dionisio, la Latomia Santa Venera,  il tempio di Apollo e il ginnasio romano sono tutte mirabili testimonianze di un passato che ha lasciato importanti tracce. La Villa romana del Casale a Piazza Armerina è particolare perché è riuscita a far arrivare fino a noi splendidi mosaici con scene di personaggi mitologici e scene di caccia tra le quale La grande Caccia è sicuramente la più interessante.

Agrigento

Il sito più famoso di tutta la Sicilia è la Valle dei Templi di Agrigento, facenti parte dell’antica Akragas. Il Tempio di Giove Olimpico con i suoi giganteschi Telamoni che reggono le colonne,  il Santuario di Demetra e Kore, il Tempio di Castore e Polluce, il Tempio della Concordia, il Tempio di Giunone, il Tempio di Ercole, il Tempio di Giove ed il Quartiere ellenistico-romano strappano un moto di stupore alle migliaia di visitatori che hanno la fortuna di visitare questo importantissimo sito.
Taormina, Giardini Naxos, Hymera, Patti, Tindari e Noto sono altre località che conservano interessanti resti archeologici tutti da visitare.

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