Idee per una vacanza enogastronomica in Toscana

Se il nostro Paese è tra i primi al mondo per la sua cucina, questo lo si deve ad una tradizione enogastronomica che affonda le sue radici sia nell’alta qualità dei suoi prodotti che per la cultura che ha saputo mantenere integre le origini dei vari piatti. Ogni regione ha una propria particolarità culinaria che la differenzia dalle altre e che la caratterizza in modo inequivocabile. Chi decide di andare alla scoperta di antichi sapori in terra di Toscana ha solo l’imbarazzo della scelta per via della vastità delle prelibatezze presenti sul territorio.

Dalla zona dove si produce l’ottimo vino Chianti, fino al mare dove si assaporano specialità di pesce come il cacciucco per passare nell’entroterra per degustare le specialità a base di carne e cacciagione, questo territorio offre una tale variante di alternative che è difficile stabilire quella che è la più significativa. Tuttavia un tour alla ricerca dei sapori non può che cominciare da Siena. Nella pittoresca cittadina, famosa per i suoi panforti, panpepati e ricciarelli, si potrà degustare la pregiata carne di cinta senese: ossia una specie di suino che ha antichissime origini e che è stato tutelato dalla possibile estinzione. Spostandosi nella cittadina famosa per le sue torri di San Miniato, questa ha meritato il titolo di città Slow Food grazie ad una delizia del suo territorio: il tartufo bianco con il quale impreziosire ogni tipo di pietanza anche se, non tutti sanno che per assaporare in modo ideale questo prezioso tubero, il classico uovo al tegamino è ciò che si rivela più idoneo.

lardoLa magnifica Firenze conosciuta in tutto il mondo come culla del Rinascimento e città d’arte italiana che custodisce inestimabili valori artistici, è una irrinunciabile tappa per degustare la sua specialità: la bistecca alla Fiorentina. Di pezzatura di circa un chilo e rigorosamente con il suo osso, la carne deve essere cotta su di una griglia per tre minuti per lato, includendo anche la parte di taglio e poi condita solo con del sale grosso (meglio se di Cervia per via della sua dolcezza). I puristi di questa specialità, non ammettono altri condimenti come olio e pepe e pretendono una cottura a fuoco violento che sigilli la carne esternamente lasciandola però morbida e ‘al sangue’ al suo interno. A Firenze, gli amanti dello Street Food non possono perdersi la specialità del lampredotto, servito dentro a dei giganteschi panini, da mangiare mentre si continua a visitare la città. Il nostro tour alla scoperta dei sapori si sposta verso il mare ma solo dopo aver toccato Prato per assaggiare i suoi dolcetti tipici, i Cantucci, meglio ancora se inzuppati in un calice di Vin Santo a fine pasto.

Arrivando sul litorale Tirrenico e raggiungendo Livorno, si è obbligati ad ordinare la sua specialità più famosa: il cacciucco, la saporita zuppa di pesce –una volta definito ‘povero- dove non mancano seppie, polpi, gallinelle, scorfani e altri ancora. Da non perdere anche le famose triglie alla livornese che in questa zona sono considerate come una tradizione.
Andando a zonzo per la regione, si mangerà il pane toscano definito ‘sciocco’ per la mancanza di sale nell’impasto, meglio ancora se base alla panzanella o ad una zuppa di cavolo nero o anche, come panino con la finocchiona o con il lardo di Colonnata.

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