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UFFIZI FIRENZE: UNA VISITA AL TRAMONTO

Firenze in settembre offre diverse opportunità per godersi la città come un turista. E si tratta di occasioni ghiotte anche per i turisti che sono a Firenze nello stesso periodo. Iniziata in agosto, la programmazione delle visite al tramonto rende più piacevole la fine dell’estate in città. La Soprintendenza al Polo Museale Fiorentino ha previsto un orario allungato dei musei fiorentini Uffizi e Accademia, che sono una ghiotta occasione per vedere in tranquillità questi luoghi. I giorni di apertura prolungata fino alle 22 sono il martedì e il mercoledì di ogni settimana, fino al 30 settembre. Collegato a queste aperture straordinarie il programma di eventi che viene proposto dalla cooperativa di guide turistiche Florapromotuscany. Per tutto settembre ai cittadini è data la possibilità di fare visite guidate alla Galleria degli Uffizi (ogni martedì), alla Galleria dell’Accademia (ogni mercoledì) e alla città vista dai caratteristici “barchetti” che navigano sull’Arno (ogni giovedì). Al termine dei tre appuntamenti gli intervenuti potranno gustare un aperitivo. L’orario previsto per i musei è alle 18; i barchetti partiranno in due orari, alle 18 e alle 19 in piazza Mentana. La visita agli Uffizi di Firenze, in particolare, è un’occasione unica per vedere o rivedere le opere di tanti grandissimi artisti quali Cimabue, Giotto, Botticelli, Leonardo, Michelangelo, e scoprire i segreti di bottega, le tecniche, i nomi dei fantastici mecenati, Arti e grandi famiglie fiorentine, che commissionarono le opere oggi esposte in Galleria. Tutti i dettagli dell’iniziativa, con costi e modalità di prenotazione sul sito di Florapromotuscany. (9Colonne)

IL MIT “FOTOGRAFA” I TURISTI

Gli studiosi del Mit (Massachusetts Institute of Tecnology) hanno esaminato 81 mila fotografie per stimare i comportamenti dei turisti, i loro itinerari, i luoghi di maggiore interesse. Il primo studio “Tracing the Visitor’s Eye”, realizzato dal Mit per la Provincia di Firenze e la sua Agenzia per il Turismo, è stato presentato in febbraio. La ricerca ha considerato le migliaia di foto che i turisti hanno inviato al sito “Flickr” e ne ha studiato i cosiddetti “tag”, ovvero le informazioni nascoste. Infatti ogni foto contiene il luogo (georeferenziazione del dato), il giorno e l’ora in cui è stata scattata. Analizzando poi una serie di foto, è stato possibile tracciare il percorso ideale di ciascun turista, oltre che segnalare i luoghi più fotografati e perciò più frequentati. La prima conclusione è lo strettissimo legame, non solo fotografico, tra Firenze e Roma: dalla ricerca è risultato che la maggior parte di quanti fotografano Firenze il giorno prima sono stati a Roma. Le altre due città più connesse a Firenze sono Venezia e Pisa. Su scala mondiale Roma e Firenze si piazzano rispettivamente al 9° e 13° posto tra le metropoli più fotografate. Una classifica di scatti che vede al primo posto New York, seguita da Londra, San Francisco, Parigi e Barcellona. Il luogo più fotografato di Firenze è il Duomo, che batte Ponte Vecchio. Al terzo posto Piazza della Signoria. Uffizi Firenze sono le keywords al quarto posto. Altri punti molto fotografati: Piazzale Michelangelo e Santa Croce, il Ponte di Santa Trinita e Piazza della Repubblica. L’analisi dei dati ha permesso di stabilire una formidabile connessione tra le città d’arte, grandi e piccole, come Siena e San Gimignano, mentre è quasi assente un legame con le località balneari, sia del Tirreno che dell’Adriatico. L’istituto di Boston si occupa per la prima volta di turismo e l’analisi che sta realizzando è un prototipo che verrà usato anche per la stima degli “escursionisti” e per spiegare i comportamenti dei turisti con modalità oggettive e con strumenti che finora non erano disponibili. “L’innovazione tecnologica - ha osservato Matteo Renzi, presidente della Provincia di Firenze – ci permette di avere nuovi strumenti di conoscenza del fenomeno turistico e di gestione della città e del territorio. Firenze vuole essere all’avanguardia nell’utilizzo di tutto ciò che può arricchire l’esperienza”. (9Colonne)

I “MAI VISTI” DEGLI UFFIZI

A Firenze si potra’ visitare fino al 31 gennaio l’esposizione “I mai visti” che da sette anni, nel periodo natalizio, gli Uffizi dedicano alle opere conservate nei depositi della Galleria. Quest’anno attraverso trentasei dipinti e tre arazzi, la mostra traccia la storia della salvezza e del mistero eucaristico, dall’Antico al Nuovo testamento. “Il Pane degli Angeli” e’ il titolo della mostra, un evento imperdibile e davvero unico nel suo genere. Nella Sala delle Reali Poste si ammirano quindi opere di Lorenzo Monaco, Luca Signorelli, Botticelli, Parmigianino, L’Empoli, Livio Mehus, Luca Giordano, accanto a tre preziosi arazzi su disegno di Alessandro Allori e Francesco Salviati. L’esposizione - curata da Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi - sta incontrando il caloroso consenso del pubblico. I visitatori si soffermano ammirati davanti alla grande tela di Livio Mehus, “Sacrificio di Isacco”, teatrale e convulsa, oppure di fronte alla "Creazione di Adamo" dell’Empoli, in cui un nudo Adamo ancora a terra e’ premurosamente sollevato da Dio Padre. O sostano incantati al cospetto del piccolo bozzetto di ignoto artista fiorentino del XVI secolo, "Peccato originale", notevole per la singolare figura di Eva, bella, dai lunghissimi capelli che la ricoprono come una criniera fino ad adombrarle le parti intime. Un evento di straordinario fascino, che gli Uffizi e Firenze hanno reso accessibile consentendo l’ingresso gratuito. (Uffizi Firenze, Sala delle Reali Poste) (9Colonne)