1 Ago, 2008
Festambiente, il festival internazionale di ecologia e solidarietà targato Legambiente, festeggia il ventennale. Appuntamento dall’8 al 17 agosto 2008, a partire dalle 17,30: per dieci giorni, si potrà assistere oltre che ad incontri e dibattiti anche a cinema e concerti, che si avvicenderanno all’ex Enaoli di Rispescia (Gr) nella splendida cornice del Parco Naturale della Maremma, presso il centro per lo sviluppo sostenibile ‘Il Girasole’ di Legambiente gestita in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. La Festa nazionale, quest’anno, avrà come tema centrale "Fermiamo la febbre del pianeta", per invertire la rotta dei cambiamenti climatici, con il risparmio, l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, argomento intorno al quale verteranno tutti gli eventi della festa. Il cartellone musicale di Festambiente è particolarmente ricco. Si inizia l’8 agosto con Paolo Rossi, il 9 con Daniele Silvestri, il 10 con Max Gazzè, proseguendo l’11 con Francesco De Gregori, il 12 con Gino Paoli incontro Jazz, il 13 con Paolo Belli e la sua Big Band, continuando il 14 con i Modena City Ramblers , il 15 con Caparezza, il 16 con Roy Paci e Aretuska e concludendo il 17 con la P.F.M canta De Andrè. Festambiente riesce ad amalgamare momenti di divertimento a momenti più impegnati, in un coinvolgimento naturale, che consente a tutti, adulti e bambini di partecipare, spettatori- attori di un evento che, giunto alla sua XX edizione, rappresenta l’unico Festival permanente incentrato sulle tematiche ambientali nel panorama europeo. Per dieci giorni, sarà come entrare in una vera città ecologica che promuove comportamenti virtuosi nel campo ambientale: anche gli artisti che si esibiranno sul palco hanno aderito ad un impegno forte e significativo per fermare la febbre del pianeta attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili e con accorgimenti relativi ai consumi idrici, la raccolta differenziata e la mobilità sostenibile. La Festa, diventa quindi un momento, per rilanciare attraverso il linguaggio della musica le tematiche ecologiche più urgenti e prioritarie. Festambiente, presenta una serie di artisti impegnati nel campo ambientale che aiuteranno il movimento del Cigno a sensibilizzare fortemente i visitatori del Festival. L’agriturismo in Toscana e in provincia di Grosseto offre più di una soluzione per i pernottamenti. (9Colonne)
22 Lug, 2008
Otto ettari di terra nella Maremma toscana, nella piana che da Marsiliana degrada verso il mare. Qui c’è Palmo di Terra, un’azienda agricola a gestione familiare dove - grazie alla competenza e alla passione di Ermanno, il fattore si realizzano prodotti di qualità secondo i metodi della coltivazione biologica: vino, olio e zafferano. "Abbiamo ridisegnato la mappa della nostra azienda spiegano i proprietari, Gloria e Giorgio (lei project manager di una azienda informatica, lui giornalista e dirigente di una multinazionale) - con i tempi della natura. Abbiamo piantato un bosco a macchia mediterranea, con 1400 alberi; abbiamo curato i nuovi innesti del vigneto ed esteso la coltivazione dell’olivo, fino a quasi 500 piante, in gran parte delle varietà Frantoiano e Leccino. Abbiamo riscoperto la produzione dello zafferano, di cui si erano perse le tracce in Maremma. Coltiviamo un orto e un frutteto di circa 50 piante, in prevalenza per autoconsumo". Il vigneto è a 90 metri sul livello del mare su colline esposte a sud ovest, con un terreno argilloso e calcareo. Le uve, Sangiovese e Montepulciano, sono coltivate secondo le regole dell’agricoltura biologica su una superficie di 1,5 ettari. La vinificazione è realizzata secondo i metodi tradizionali in rosso, con macerazione delle uve a temperatura controllata per 15-20 giorni. Il Montepulciano viene vinificato in piccole botti, il Sangiovese in tini di acciaio, per essere poi riunificati per l’affinamento in bottiglia. Si ottiene un vino dal colore limpido, rosso rubino intenso con delicato profumo di mora, con retrogusto persistente e piacevole alla beva. Il casale è stato ristrutturato secondo le regole della bioarchitettura, con acqua calda ed energia elettrica prodotte dal sole. Sono stati allestiti due appartamenti con uso di cucina e una casetta con bagno, con terrazze e pergolati affacciati sul tramonto, e una piscina in mezzo ai fiori, circondata dal verde. Sui sentieri e nella campagna intorno al casale si può praticare la corsa, fare tranquille passeggiate a piedi o in bici, a disposizione di tutti. E’ un buon posto per coltivare l’ozio leggere, conversare, cucinare per sé e per gli amici, ascoltare la musica o entrare in contatto con i misteri della civiltà etrusca, con l’architettura suggestiva dei paesi addossati sulla roccia, con il mare dell’Argentario. Chi cercava un agriturismo in Toscana con i pregi di una residenza esclusiva, l’ha trovato. Il sito internet (assai bello anch’esso) è www.palmoditerra.it. (9Colonne)
17 Lug, 2008
Gli italiani e le guide gastronomiche: un rapporto complesso. Sul numero di agosto in edicola tra qualche giorno il mensile Vie del gusto - che si conferma il più letto tra i magazine di travel&food - ha condotto un’inchiesta attraverso il proprio sito Internet (oltre 300 mila pagine sfogliate al mese, 72 mila utenti unici al mese) tra gli internauti. Il risultato è in qualche modo sorprendente. Gli italiani stanno sostanzialmente dalla parte di Gualtiero Marchesi il più noto cuoco italiano nel mondo che ha lanciato il suo j’accuse contro la critica enogastronomica e ha rifiutato le stelle Michelin. I lettori di "Vie del gusto" il magazine di cui è direttore editoriale Carlo Cambi - affermano di comprare guide gastronomiche nel 54% dei casi. Ma le vogliono a stragrande maggioranza senza classifiche (72%) e, soprattutto, non le usano per scegliere il ristorante. Nel 47% dei casi si affidano al consiglio degli amici e nel 41% alla stampa specializzata, mentre appena il 5% si fida del consiglio della guida. Altro dato che emerge dal sondaggio è che la crisi economica si fa sentire anche per i lettori-gourmet: il 57% del campione, infatti, dichiara di voler spendere al massimo 50 euro per una cena al ristorante. Appena il 7% è disposto a sborsare più di 100 euro. Meglio insomma una cena in una trattoria romana o in un agriturismo in Toscana piuttosto che un’avventura gastronomica a più stelle. I risultati completi e l’inchiesta condotta tra chef e critici sul futuro delle guide gastronomiche in edicola su "Vie del gusto" di agosto. (9Colonne)
23 Apr, 2008
Con oltre diciottomila strutture coinvolte l’agriturismo è una delle mete preferite nei ponti primaverili anche per effetto delle previsioni meterologiche che incoraggiano a trascorrere i week end all’aria aperta. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base delle previsioni di Terranostra nel sottolineare che ad essere preferite sono le località situate vicino alle città d’arte ma anche le aree di interesse naturalistico, rurali, ed religioso. L’alloggio in agriturismo viene solo raramente scelto ricorrendo alle agenzie di viaggio, mentre prevalgono nettamente la ricerca internet, guide o pubblicazioni specializzate e il passaparola informatico oltre che le precedenti esperienze personali. Per i ritardatari - continua la Coldiretti - l’ultima possibilità è proprio la ricerca in rete dove è presente il sito www.terranostra.it con una selezione di agriturismi che possono essere scelti attraverso un motore di ricerca per tipo di ospitalità, collocazione geografica, prezzo e servizi offerti, compreso il benvenuto agli animali. Per il lungo ponte del 25 aprile la Coldiretti promuove insieme alla Lipu (Lega italiana protezione uccelli) “La natura ha buon gusto” con l’apertura al pubblico delle Oasi e delle Riserve alla scoperta della natura, dei prodotti e dei servizi dell’agricoltura italiana. Tra le iniziative previste escursioni nella natura, liberazione di uccelli curati, birdwatching per riconoscere gli uccelli selvatici che vivono nelle campagne, degustazione e acquisto di prodotti tipici. Chi dd esempio sceglie un agriturismo in Toscana trova a Lucca nella riserva del Chiarone, sul Lago di Massaciuccoli un programma così concepito: la giornata inizia alle 10 con l’escursione in bicicletta tra i sentieri della riserva per proseguire nella visita guidata del museo sull’ecologia della palude e dei camminamenti che attraversano la riserva, mentre nel pomeriggio ci sono una serie di escursioni guidate in battello sul lago con stand espositivi per la degustazione di prodotti tipici del territorio. Nel Parmense, presso l’Oasi Lipu di Torrile cittadini, famiglie e turisti troveranno uno spazio Coldiretti con prodotti tipici in degustazione e vendita ed esperte guide di birdwatching che accompagneranno i visitatori alla scoperta di uccelli selvatici all’interno dell’oasi. La Boutique delle carni e dei salumi con i pregiati salumi locali, culatello, strolghino, salame e altre prelibatezze accoglierà gli eco turisti per un piacevole ristoro con assaggi e acquisto dei più rappresentativi prodotti del territorio. La vacanza in agriturismo - conclude la Coldiretti - ha superato nel 2007 per la prima volta il miliardo di euro di giro d’affari ottenuto grazie all’attività di oltre 18mila aziende agricole delle quali quasi la metà offre servizi di ristorazione e che dispongono di 180mila posti letto. (9Colonne)
18 Apr, 2008
In tempi di vacanze “mordi e fuggi”, i prossimi ponti del 25 aprile e del primo maggio si propongono all’agriturismo come vera e propria apertura della stagione turistica 2008, con la speranza di poter registrare un salutare pienone. Secondo i rilevamenti di Agriturist (Associazione di settore della Confagricoltura), basati sulla frequentazione del portale internet www.agriturist.it, le prenotazioni coprono, ad oggi, circa il 50% della ricettività, ma già da lunedì prossimo si annuncia, come già per Pasqua e per lo stesso periodo dell’anno scorso, una rapida accelerazione della domanda secondo l’ormai consolidata abitudine delle prenotazioni all’ultimo momento. L’agriturismo in Toscana (25%), Sicilia (11,5%), Lombardia (10%) e Lazio (5,6%), si confermano ancora le scelte più gettonate da italiani e stranieri. Diverse sono le preferenze successive: gli italiani puntano su Umbria, Emilia Romagna e Lazio; gli stranieri su Veneto, Piemonte e Liguria. Vacanze sì ma all’insegna sempre dell’ attenzione al portafoglio. Le informazioni sugli agriturismi più economici e sulle offerte prevalgono sulla ricerca per area geografica o per servizi specifici fra i quali più richiesti sono le passeggiate a cavallo (2,6%) e l’agricampeggio (2%). Questa settimana la domanda ha fatto segnare un incremento del 8% rispetto ai normali fine settimana; per la prossima Agriturist prevede un ulteriore aumento del 20% che porterà ad occupare l’80% della ricettività pari a 145 mila posti letto; ma il 40% degli ospiti si fermerà per una sola notte. “Dai ponti del 25 aprile e del primo maggio dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist avremo una prima indicazione sulle tendenze della stagione turistica che premierà l’agriturismo nella misura in cui le imprese sapranno provocare e governare il contatto col pubblico tramite internet. Dalla rete arriva oltre l’80% dei contatti, ma il rapporto fra richieste e prenotazioni concluse spesso non raggiunge il 5%”. (9Colonne)
11 Apr, 2008
Le sedie degli uffici sono prigioni che impigriscono il corpo e disabituano gli occhi alla vista di spettacoli naturali che sembrano lontani mille miglia, affondati nei cristalli liquidi degli schermi, sepolti dalle valanghe di digitazioni che affollano le tastiere e dai cumuli di documenti che crescono giorno dopo giorno, dando vita a pericolanti grattacieli di carta bollata. I ponti di primavera sono quindi un antidoto allo stress, lasciando da parte gli orizzonti di cemento e quattro ruote che costituiscono ormai il patrimonio visivo della quotidianità. E per l’occasione ecco quindi spunti di trekking sa Capraia, perla dell’Arcipelago Toscano e dotata di una rete di sentieri e mulattiere che permettono di raggiungere gli angoli più selvaggi ed incontaminati dell’isola. Basta rivolgersi all’Apt Arcipelago Toscano (tel. 0565.914671; e-mail: info@aptelba.it, www.aptelba.it) per avere informazioni su alberghi e sull’agriturismo in Toscana e sull’isola. Un piccolo esempio per cominciare a sognare la fuga dal dominio delle automobili. Dal percorso principale, che parte a lato della chiesa di San Nicola, si possono raggiungere il Monte Arpagna e la Punta dello Zenobito, lo Stagnone ed il Monte delle Penne. Dopo il primo breve tratto carrabile, il percorso prosegue su una larga mulattiera in terra battuta fino al bivio per La Piana. Dalla Chiesa di Santo Stefano, si può raggiungere la solitaria Cala del Ceppo. Proseguendo dal bivio per la Piana verso ovest si percorre un tratto pianeggiante con la vista che spazia sui vigneti recentemente reimpiantati e sulla folta macchia mediterranea. Sulla sinistra, nelle vicinanze della mulattiera, è visibile un antico caprile, dalla caratteristica forma a cupola, che merita senza dubbio una piccola deviazione. Da qui, attraversando una vegetazione alta e rigogliosa, si giunge alla piana degli Stagnoli. Dopo un tratto pianeggiante e panoramico, si oltrepassa il bivio per lo Stagnone e costeggiando il Monte Pontica, si giunge in breve alle abitazioni diroccate del Capo e della Colombaia. Un’ultima piccola fatica e si raggiunge la vetta (410 metro s.l.m.), dove troviamo i resti della costruzione metallica del vecchio osservatorio della Marina Militare. La vista spazia ad ovest sulla vicina Corsica, a sud su Elba e Montecristo e nelle giornate più limpide anche sulla costa toscana fino alle Alpi Apuane a nord. (9Colonne)
3 Mar, 2008
Lavorare nell’ambito del turismo naturalistico. Scadono il 7 marzo le iscrizioni a un corso di formazione destinato a 20 allievi disoccupati e inoccupati. Lo organizza l’agenzia formativa Per-Corso nell’ambito del progetto “Turismi”, ed è promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con l’Istituto Montale. Il corso si terrà a Lucca da marzo a giugno; si articola in 120 ore di formazione e 120 di stage e prepara operatori in grado di svolgere mansioni organizzative in un settore di grande sviluppo, come è quello del turismo naturalistico, attraverso le sue connessioni all’enogastronomia, al wellness. al settore dell’agriturismo in Toscana. Per accedervi è sufficiente la maggiore età, aver assolto all’obbligo scolastico ed essere disoccupati o inoccupati.La preparazione si articola in tre fasi. La formazione di base (70 ore) con orientamento all’attività professionale, rafforzamento delle competenze di informatica, inglese turistico e tecniche di comunicazione e di relazione; la formazione specifica in ambito provinciale (50 ore) con rafforzamento delle competenze sull’organizzazione del turismo naturalistico e la sua integrazione con altre risorse offerte dal territorio della provincia di Lucca; lo stage (120 ore) presso una struttura turistica, da svolgersi nel mese di giugno con possibili prospettive di prolungamento dell’attività come contratto stagionale. Le lezioni, ciascuna di 4 ore, saranno tre volte alla settimana. Sono previste almeno 4 giornate dedicate alle visite didattiche sul campo, che potranno cadere anche di sabato. Il corso avrà un approccio fortemente pratico: anche la formazione di base sarà contestualizzata sulle caratteristiche del territorio e consentirà di simulare le attività lavorative. Sarà dato grande spazio a ricognizioni e visite nelle aree naturalistiche. Al termine del percorso sarà rilasciato un attestato di competenze riconosciuto dalla Regione Toscana. Per informazioni e iscrizioni: Agenzia Formativa Per-Corso 0583.33.33.05 (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17), www.per-corso.it e info@per-corso.it. (9Colonne)
23 Dic, 2007
Con la crescita dell’ otto per cento delle prenotazioni l’agriturismo diventa la piu’ gettonata alternativa al tradizionale pranzo in casa dove nove italiani su dieci trascorreranno il giorno di Natale. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che quasi la meta’ dei 18mila agriturismi italiani offre servizi di ristorazione dove sono preparate soprattutto a Natale ricette tipiche della tradizione tramandate nel tempo. Una attenzione che, se le previsioni saranno confermate, consentira’ all’agriturismo italiano di raggiungere per la fine anno il fatturato record di un miliardo di euro realizzato grazie alla tavola ma anche - sottolinea la Coldiretti - alla disponibilita’ di quasi 180mila posti letto. E per Natale come accade nella maggior parte delle case anche gli agriturismi si riscoprono i menu’ della tradizione: dal cappone in Piemonte alla minestra di cardi in Abruzzo, dalla brovada e muset con polenta in Friuli, alle scillatelle in Calabria, dal pandolce in Liguria alla pizza de Nata’ nelle Marche, dai canederli in Trentino allo sfincione in Sicilia. Per non dire dei crostini di fegatini, brodo di cappone in tazza o cappelletti in brodo, arrosto di faraona, anatra, fegatelli e tordi con insalata oppure cappone ripieno e sformato di gobbi proposto dai professionisti dell’ agriturismo in Toscana e dei culurgiones de casu (ravioli ripieni di pecorino fresco, bietola, noce moscata e zafferano) conditi con sugo di pomodoro e pecorino grattugiato, sulle tavole della Sardegna. (9Colonne)
18 Dic, 2007
Sono 1650, cento in piu’ dello scorso anno, gli agriturismi selezionati per la 33a edizione della Guida Agriturist che, nell’arco del 2008, accompagnera’ gli appassionati di vacanze in fattoria alla scoperta dell’Italia rurale. L’offerta interessa tutte le Regioni: l’agriturismo in Toscana e’ al primo posto con 469 proposte, seguito dall’Umbria con 167; nel Mezzogiorno, in evidenza la Sicilia che presenta 97 strutture. I posti letto sono complessivamente 33.300, il 60 per cento dei quali nell’Italia Centrale; Nord, e Sud con Isole, si dividono equamente il restante 40 per cento. Sostanzialmente stabile l’offerta di agricampeggio, proposta dal 6 per cento delle aziende, e di turismo a cavallo (15,2), mentre sono piu’ numerosi gli agriturismi con piscina (49,1 per cento rispetto al 47 del 2007) e quelli attrezzati per accogliere disabili (47,3 contro il 45 per cento dell’anno scorso). Leggero ritocco in crescita (+ 3 per cento in media), rispetto all’anno scorso, per i prezzi dell’alta stagione: un quarto delle offerte richiede, per un pernottamento, fino a 30 euro; il 25 per cento arriva fino a 40 euro; il 18 per cento non supera i 50 euro; richiede cifre superiori a 50 euro il 33 per cento degli agriturismi. Ma sono aumentate le offerte last minute che propongono, per chi prenota i posti liberi dell’ultimo momento, sconti dal 10 al 20 per cento. La Guida Agriturist 2008 dedica ampio spazio ai prodotti a Denominazione d’Origine Protetta (DOP) e ad Indicazione Geografica Protetta (IGP). Consultando le mappe regionali, e’ possibile individuare la zona di produzione di tutte le specialita’ riconosciute DOP e IGP dall’Unione Europea. Completa questa parte della Guida, l’elenco dei vini DOCG e DOC, divisi per regione. L’agriturismo e’ anche ecoturismo, per cui la Guida Agriturist 2008 presenta anche i Parchi Nazionali italiani e le oasi naturalistiche del WWF. (9Colonne)