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IL RUGGITO DELLA TOSCANA

L’industria toscana del turismo affronta il 2008 con ottimismo. Uno stato d’animo giustificato, stando al rapporto del Censis che, alla vigilia di Natale, ha usato il termine “ruggito” per sintetizzare dati e tendenze del comparto. Nel 2006 le presenze turistiche in Toscana hanno superato quota 41 milioni, il valore piu’ alto mai registrato nella regione (i dati 2007 saranno disponibili a breve). Nel periodo 2001-2006 - osserva il Censis - e’ aumentato del 44 percento il numero di esercizi ricettivi e del 17,5 quello dei posti letto e, soprattutto, c’e’ stato uno spostamento nell’alberghiero verso le tipologie di piu’ alta qualita’. Infatti, gli alberghi a cinque stelle sono raddoppiati come numero di esercizi e come posti letto, quelli a quattro stelle sono aumentati del 33 percento come strutture ricettive e del 37 come posti letto, mentre gli alberghi a tre stelle, che sono la componente piu’ consistente, sono aumentati di poco meno del 12 percento, e quelli a una e due stelle sono diminuiti di circa un quarto e come esercizi e come posti letto. Si e’ avuta una riclassificazione delle strutture di piu’ basso livello verso una qualita’ piu’ alta, che pero’ allo stato attuale non ha mutato la sostanza del sistema dove gli alberghi fino a tre stelle rappresentano l’80 percento circa del totale. Il lento spostamento del baricentro verso una qualita’ piu’ alta ha impatti positivi sulla presenza degli stranieri, mentre l’uso della leva del prezzo ha avuto un effetto attrattivo importante sul mercato nazionale. Oltre alle dinamiche della struttura ricettiva (ha conosciuto un forte incremento anche il mercato degli affitti in Toscana), il rilancio del turismo toscano dipende da processi di piu’ lunga deriva che pure stanno innalzando la qualita’ complessiva dell’ offerta. Il Censis cita, ad esempio, il microcosmo di festival locali, non sempre finanziati solo da risorse pubbliche, l’utilizzo nuovo, originale e piu’ intenso di molti archivi, grazie anche alle nuove tecnologie; l’evoluzione in molte aree della gamma di locali e strutture di intrattenimento che permette di intercettare una nuova, aggiuntiva domanda di leisure. Del rilancio del turismo sono particolarmente convinti i cittadini toscani; infatti, il 55 percento circa dei toscani intervistati ha dichiarato che la forza di attrazione turistica della Toscana e’ aumentata. Oltre il 66 percento degli intervistati, percentuale che risulta particolarmente elevata nei comuni fino a 10 mila abitanti , ritiene che l’ansia di recupero e riscoperta delle tradizioni, dei costumi e delle usanze locali non sta rischiando di rendere un’immagine un po’ finta e artefatta di molti aspetti della regione. Non c’e’ in pratica – conclude il Censis - il rischio di vedersi attaccata l’etichetta di nuova Disneyland. (9Colonne)