Archive for Giugno, 2007

Sette itinerari alla scoperta di una Sardegna sconosciuta

Sette itinerari alla scoperta di una Sardegna sconosciuta, nascosta dietro i fasti della Costa Smeralda o del lusso degli yatch e degli alberghi a cinque stelle. ‘Itinerari fenici in Sardegna’ e’ il titolo di un progetto per far rivivere i fenici nell’isola del Mediterraneo.

Si tratta di un ciclo di eventi, da maggio a settembre, che si tiene in angoli inconsueti dell’Isola. Mostre, produzioni culturali originali, itinerari archeologici ed enogastronomici, conferenze, gadget firmati (dallo stilista Elio Fiorucci e da Marta Marzotto), per restituire il fascino del mondo fenicio sorto in Sardegna dall’VIII secolo a. C..

Da Cagliari a Pula, dalla Trexenta alle spiagge di Villasimius, sant antioco sardegna, Carloforte e le antiche miniere del Sulcis, sono alcuni dei territori al centro dei sette itinerari.

Il progetto e’ stato presentato oggi a Roma alla presenza, tra gli altri, del Sottosegretario del Ministero dei Beni Culturali Danielle Gattegno Mazzonis, dell’Assessore al Turismo della Regione Sardegna Luisa Anna Depau, dell’ideatrice del progetto Anna Laura Trombetti, della coordinatrice Vittoria Cappelli, dell’archeologo Carlo Tronchetti e con una testimonianza video dello scrittore e archeologo Valerio Massimo Manfredi.

"Dietro gli stereotipi c’e’ un sant antioco sardegna che non si vede molto - ha detto il sottosegretario Mazzonis - ma che deve essere riscoperta come merita: cioe’ come un’isola di cultura".

Il principale obiettivo appare quello di "valorizzare la riscoperta della Sardegna fenicia – come ha sottolineato Luisa Anna Depau, assessore al Turismo, Artigianato e Commercio della regione Sardegna - cosi’ da promuovere l’identita’ territoriale dei sardi ed al tempo stesso la fruizione turistica di zone oggi economicamente depresse. Non a torto si dice ‘Sardegna un’isola un continente’ a testimonianza della sua straordinaria varieta’ culturale".

Una terra, quella sarda, fatta di storia antica, di tradizioni secolari, di commercio pacifico ed invenzioni tecnologiche delle quali i Fenici furono tra i maggiori promotori, come testimoniato nella mostra ‘The fenici Portaits’, in cui le immagini di quattro fotografi, ognuno con il proprio stile e la propria tecnica, conducono il visitatore lungo altrettanti percorsi: Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Anna Marceddu, Claudio Porcarelli inaugureranno la prima tappa della mostra itinerante a sant antioco sardegna, in linea con il carattere dell’iniziativa, il 16 giugno a Cagliari presso la Cittadella dei Musei dove rimarra’ fino al 15 luglio, che passera’ poi alla sala esposizioni Cavall Mari’ di Alghero dal 15 al 30 settembre, per sbarcare sulla terra ferma con la tappa bolognese, dal 4 al 15 ottobre, nel Complesso Monumentale San Giovanni in Monte.

Durante la ’settimana dei siti fenici’, prevista dall’8 al 17 giugno, nove serate di spettacolo tra danza teatro e letture saranno allestite in suggestivi siti archeologici come Nora, Tharros, Monte Sirai, mentre la promozione dei 7 itinerari previsti sara’ affidata ad un percorso enogastronomico con un tipico menu’ fenicio, e dieci artigiani sardi esporranno oggetti di ceramica e gioielli.

Sette itinerari alla scoperta di una Sardegna sconosciuta

Sette itinerari alla scoperta di una Sardegna sconosciuta, nascosta dietro i fasti della Costa Smeralda o del lusso degli yatch e degli alberghi a cinque stelle. ‘Itinerari fenici in Sardegna’ e’ il titolo di un progetto per far rivivere i fenici nell’isola del Mediterraneo.

Si tratta di un ciclo di eventi, da maggio a settembre, che si tiene in angoli inconsueti dell’Isola. Mostre, produzioni culturali originali, itinerari archeologici ed enogastronomici, conferenze, gadget firmati (dallo stilista Elio Fiorucci e da Marta Marzotto), per restituire il fascino del mondo fenicio sorto in Sardegna dall’VIII secolo a. C..

Da Cagliari a Pula, dalla Trexenta alle spiagge di Villasimius, sant antioco sardegna, Carloforte e le antiche miniere del Sulcis, sono alcuni dei territori al centro dei sette itinerari.

Il progetto e’ stato presentato oggi a Roma alla presenza, tra gli altri, del Sottosegretario del Ministero dei Beni Culturali Danielle Gattegno Mazzonis, dell’Assessore al Turismo della Regione Sardegna Luisa Anna Depau, dell’ideatrice del progetto Anna Laura Trombetti, della coordinatrice Vittoria Cappelli, dell’archeologo Carlo Tronchetti e con una testimonianza video dello scrittore e archeologo Valerio Massimo Manfredi.

"Dietro gli stereotipi c’e’ un sant antioco sardegna che non si vede molto - ha detto il sottosegretario Mazzonis - ma che deve essere riscoperta come merita: cioe’ come un’isola di cultura".

Il principale obiettivo appare quello di "valorizzare la riscoperta della Sardegna fenicia – come ha sottolineato Luisa Anna Depau, assessore al Turismo, Artigianato e Commercio della regione Sardegna - cosi’ da promuovere l’identita’ territoriale dei sardi ed al tempo stesso la fruizione turistica di zone oggi economicamente depresse. Non a torto si dice ‘Sardegna un’isola un continente’ a testimonianza della sua straordinaria varieta’ culturale".

Una terra, quella sarda, fatta di storia antica, di tradizioni secolari, di commercio pacifico ed invenzioni tecnologiche delle quali i Fenici furono tra i maggiori promotori, come testimoniato nella mostra ‘The fenici Portaits’, in cui le immagini di quattro fotografi, ognuno con il proprio stile e la propria tecnica, conducono il visitatore lungo altrettanti percorsi: Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Anna Marceddu, Claudio Porcarelli inaugureranno la prima tappa della mostra itinerante a sant antioco sardegna, in linea con il carattere dell’iniziativa, il 16 giugno a Cagliari presso la Cittadella dei Musei dove rimarra’ fino al 15 luglio, che passera’ poi alla sala esposizioni Cavall Mari’ di Alghero dal 15 al 30 settembre, per sbarcare sulla terra ferma con la tappa bolognese, dal 4 al 15 ottobre, nel Complesso Monumentale San Giovanni in Monte.

Durante la ’settimana dei siti fenici’, prevista dall’8 al 17 giugno, nove serate di spettacolo tra danza teatro e letture saranno allestite in suggestivi siti archeologici come Nora, Tharros, Monte Sirai, mentre la promozione dei 7 itinerari previsti sara’ affidata ad un percorso enogastronomico con un tipico menu’ fenicio, e dieci artigiani sardi esporranno oggetti di ceramica e gioielli.

Toscana come Hollywood

Se le star di Hollywood scelgono l’Italia per i loro investimenti, un motivo ci sarà. Il Made in Italy è sempre più in auge, e i prodotti del Belpaese fanno gola (in tutti i sensi) sia ai palati che ai portafogli dei ricchi di Hollywood.

La notizia è rimbalzata proprio in questi giorni sui giornali italiani, e ha provocato larghi e compiaciuti sorrisi. Grandi attori, registi e produttori di Hollywood sono pronti a sbarcare in Italia in qualità di imprenditori, acquistando tenute agricole, fattoria toscana e aziende locali che producono alcuni dei nostri fiori all’occhiello culinari, come vino, olio, salumi e formaggi. A quanto affermano alcuni magazine americani, infatti, star del calibro di Francis Ford Coppola, Leonardo Di Caprio, Robert De Niro e Ridley Scott avrebbero inviato nel Belpaese i loro agenti per sondare il terreno, cioè cercare zone e attività produttive da rilevare per incrementare ancor di più e meglio il giro dei propri investimenti.

In poche parole, se una star di Hollywood guadagna milioni su milioni, la maggior parte di quel denaro deve essere investito in qualcosa di produttivo, in modo non solo da evitare di perdere i soldi in tasse e capricci vari, ma anche da poterci guadagnare sopra, proprio come ha fatto Francis Ford Coppola, l’acclamato regista de “Il padrino” che, grazie all’acquisto di una grande tenuta vinicola nella Napa Valley, in California, riesce a produrre da solo i propri film, senza dover chiamare in soccorso altri produttori. Lo stesso Coppola sarebbe perciò interessato ad acquistare alcune cantine del Marsala Florio, cosa che non dispiacerebbe nemmeno alla figlia Sophia, anch’essa celebre regista, innamoratasi della storia di Donna Franca Florio, tanto da aver chiesto al padre di produrre un film sull’argomento.

Per quanto riguarda Leonardo Di Caprio, le mire dell’attore sarebbero destinate ad un’azienda produttrice di formaggi, in particolare di mozzarella di bufala, situata nella zona di Battipaglia. A quanto pare, il divo sarebbe golosissimo anche di salumi, dal Culatello di Zibello al Prosciutto di Parma, ma per rispetto della fidanzata Bar Rafaeli, di religione ebraica, avrebbe deciso di non occuparsi di questo settore.

Robert De Niro, già proprietario di alcuni ristoranti come il Nobu e il Tribeca Grill di New York, sarebbe molto interessato all’acquisto di una fattoria toscana a Montalcino, tra cui - pare - la Fattoria dei Barbi. Infine, il regista Ridley Scott sarebbe affascinato dal vino lavico che si produce sull’Etna, e le sue mire si rivolgerebbero verso la tenuta Vajasindi. Insomma, tutti i divi in fila per investire in Italia, anche se i precursori, coloro che hanno dimostrato di amare veramente il nostro paese, non si scordano mai: Sting, in primis, che da anni possiede una fattoria toscana nel Chianti, dove trascorre le sue vacanze, e George Clooney, in secundis, che adora il Lago di Como tanto da aver comprato là una villa che usa per invitare tutti i suoi amici di Hollywood.